Daniele Ielli sul “Giornale di Pistoia” – 21 ottobre 2022

Il sole, il nostro petrolio

Il fotovoltaico in condominio conviene

Monsummano Terme, venerdì 21 ottobre 2022

I segreti della procedura corretta da seguire in assemblea per arrivare ad ottenere un importante risultato

Per chi abita in condominio, oggi buone notizie: grazie al PNRR in arrivo due incentivi che rendono l’istallazione di un impianto fotovoltaico sul tetto condominiale ancora più conveniente: 100 euro per ogni MWh per l’autoconsumo collettivo per 20 anni; 110 euro per ogni MWh per le comunità energetiche per 20 anni.

La differenza tra l’autoconsumo collettivo e comunità energetica, è che nella seconda privati, PMI, ed enti si costituiscono in forma giuridica per produrre e condividere l’energia, mentre nel primo caso si ha un singolo edificio con una molteplicità di utenze, minimo due.

Gli obiettivi sono i medesimi, in primis aumentare il risparmio e l’efficienza energetica, ma anche promuovere l’uso di energia da fonti rinnovabili, ridurre l’impatto ambientale, favorire la transizione energetica e raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica.

Ma vediamo nel dettaglio quanto conviene, ipotizziamo che il nostro condominio abbia poco più di 100 mq di tetto ben esposto (sud; sud-est; sud-ovest), sia in provincia di Pistoia, e decida di installare un impianto fotovoltaico da 20 kWp, con un accumulo di 20 kWh (la dimensione ideale dell’accumulo dipende dal numero di utenze e dal consumo notturno delle stesse).

L’impianto produrrà circa 25mila kWh l’anno, ipotizzando un autoconsumo del 80%, produce un risparmio ai prezzi attuali di circa 10mila euro all’anno a cui si sommano i contributi GSE per il ritiro dedicato circa € 600/anno e il nuovo incentivo di € 2.000/anno.

Con un rientro dell’investimento (circa € 30.000 grazie al 50% di detrazione) di poco superiore ai due anni. Nei venti anni di incentivo oltre 200mila di risparmio / guadagno per il condominio.

Lo stesso impianto senza accumulo, con un autoconsumo del 45% produrrebbe un risparmio di circa 5.600 euro a cui si sommano 2mila di ritiro dedicato e 1.100 di incentivo.

Il rientro in questo caso lo otteniamo dopo circa tre anni (investimento di poco superiore ai €20.000), con un bilancio positivo nei venti anni dell’incentivo di oltre € 150.000.

Ciliegina sulla torta l’incentivo è cumulabile con il Superbonus 110%, per i troppo pochi condomini che hanno avuto la lungimiranza, la tenacia e la fortuna di riuscire a fare il 110% il ragionamento sopra vale ancora di più visto che l’investimento è stato di zero euro.

Ma come portare la questione in assem-blea? Basta un solo con-domino che la richieda all’amministratore il quale è tenuto a con-vocarla entra 30 giorni dalla richiesta. La delibera deve essere ap-provata con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà dei valori millesimali dell’edificio. I condomini contrari non parteciperanno alla spesa, ma non potranno benificiare del risparmio in bolletta e dell’incentivo. Se fino adesso la motivazione ambientale non aveva fatto breccia nel vostro condominio, lo faranno senza dubbio alcuno le motivazioni economiche.

Avere un tetto sulla testa di sole tegole ripara dalla pioggia, ma è uno spreco di spazio utile a produrre energia gratuitamente, quindi se voi mettere al riparo la tua famiglia dai costi energetici hai una sola possibilità: il “fotovoltaico”. Come ho sempre detto “il sole è il nostro petrolio”.

Daniele Ielli – Amministratore Green Idea Srl

Daniele Ielli scrive sul Giornale di Pistoia

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