Daniele Ielli sul “Giornale di Pistoia” – 7 ottobre 2022

Il sole, il nostro petrolio

Il fotovoltaico per le aziende

Monsummano Terme, venerdì 7 ottobre 2022

Con i prezzi dell’energia alle stelle beati i lungimiranti imprenditori che hanno in-vestito su un impianto fotovoltaico, per chi non lo avesse fatto è tempo di correre rapidamente ai ripari.

Con l’entrata in vigore del de-creto legge n° 297 del Ministero della Transizione Ecologica avvenuta il 07/09/2022 c’è stata adozione del modello unico. sem-plificato per impianti fino a 200 kW.

La Regione Toscana accelera con aree a zero vincoli, dopo bisogna dire anni di colpevoli ritardi e bastoni tra le ruote al fotovoltaico, basti ricordare che solo a luglio 2021 l’avvocatura di Stato per conto del Presidente del Consiglio ha impugnato davanti la Corte Costituzionale art. 2, commi 1, 2 e 3 della Legge Regionale del 07/06/2020 n° 82 in merito all’installazione di impianti fotovoltaici a terra, dichiarata illegittima.

Senza fare dietrologismi, una larga parte politica aveva una visione sulle rinnovabili completamente errata, a favore davanti le telecamere e contrari negli uffici tecnici dei comuni e nelle aule del parlamento.

Questi ritardi li paghiamo adesso e molti anche particolarmente cari. Dall’altro canto, per noi addetti ai lavori, vedere le con-ferenza stampa di fulminati sulla via Damasco fa venire il voltastomaco.

Finalmente un intero Paese adesso è direzionato verso la sostenibilità e le rinnovabili, non solo per l’emergenza, ma come strategia per il futuro.

Dal 27 settembre di quest’anno, tanto per portare un esempio concreto e che è ben comprensibile a tutti, per un mese le aziende agricole e la filiera dell’industria alimentare hanno la possibilità di chiedere agevolazioni per l’instazione dell’Agrifotovoltaico sui tetti dei capannoni operativi.

A giorni dovrebbe uscire un super bando sulla transizione digitale ed ecologica da 3,5 miliardi di euro, con fondo perduto, crediti di imposta e finanziamenti a tasso agevolato.

I business plan che realizziamo in questi giorni hanno tempi di rientro inimmaginabili solo l’anno passato.

Anche qui qualche numero? Siamo passati dai 7-8 anni di un decennio fa, ai 5-6 anni di fine dei “dieci” a meno di 3 anni oggi.

Per dare un valore economico, basti pensare che un impianto da 1 MWp per un’azienda energivora vale circa un investimento poco superiore ad 1 milione di euro, dal momento che si ammortizza in 3 anni significa che il secondo triennio l’azienda una volta ammortizzato avrà un divario tra entrate e uscite di circa un milione di euro, così come il terzo triennio e via di seguito. Nei quaranta anni di vita dell’impianto lascio a voi il compito di calcolare cosa possa voler dire un’entrata del genere.

Vale lo stesso per un impianto da 150 KWp, esigenza di molte piccole e medie imprese Italiane, con i sui circa 200mila euro di investimento, che in venti anni produce un reddito di oltre un milione: ecco perché siamo davvero di fronte a cifre di tutto rispetto e che devono essere messe in conto e analizzate nel det-taglio dalla politica e dalle imprese stesse.

Senza considerare il risparmio ambientale e l’impatto comunicativo. Perché pensiamo un po’: preferite comprare da un supermarket che investe in green o che inquina? Preferite che i camion che trasportano la merce abbiano una coda di fumo nero oppure sarà il caso di pensare che questa meravigliosa terra da cui proveniamo debba essere rispettata un po’ di più di quello che facciamo adesso con atteggiamenti virtuosi? A voi la risposta, anche se potrei pensare che sia fin troppo sem-plice ed in parte anche decisamente scontata.

Daniele Ielli – Amministratore Green Idea Srl

Daniele Ielli scrive sul Giornale di Pistoia

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